Manifestazione nazionale contro la caccia a Torino. Foto e video


Manifestazione nazionale contro la caccia a Torino. Foto e video

Manifestazione nazionale contro la caccia a Torino. Foto e video

TORINO 3 GIUGNO 2012 ore 15,30
Manifestazione Nazionale
Restituiteci il Referendum e la Democrazia

Con un atto liberticida e antidemocratico il Consiglio Regionale del Piemonte e la Giunta presieduta dal leghista Cota hanno abrogato la Legge sulla caccia, cancellando di fatto il Referendum regionale, fissato per il 3 giugno.

Questo è avvenuto a trenta giorni dalla data della consultazione, quando la macchina referendaria era già attiva da mesi e aveva già coinvolto migliaia di volontari. L’arma utilizzata per raccogliere consenso intorno a questo scippo senza precedenti è stata quella crisi economica che questa stessa classe politica ha contribuito a generare!

Così, tramite uno scientifco ribaltamento della realtà, i referendari sono stati dipinti come coloro che volevano sperperare 22 milioni di Euro (cifra, peraltro, campata per aria) mentre in Giunta tutti si dichiaravano – per la prima volta – preoccupati per coloro che stanno peggio, speculando in modo inaccettabile sui drammi reali delle persone ammalate, degli anziani con pensione al minimo, dei disabili, dei disoccupati, dei precari.

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Manifestazione per il popolo siriano a Torino. Foto e Video.


Popolo siriano in piazza Castello a Torino 21 dicembre 2012

Arriva anche le foto e video turin italy sirya

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Manifestazione degli speciallizzandi di medicina Torino. Foto e video.


Martedi 17 aprile 2012 Protesta piazza Castello
Manifestazione degli speciallizzandi di medicina Torino
Speciallizzandi torinesi scendono in piazza foto e video

Molinetti

Stop al Business dell’emergenza


Stop al Business dell’emergenza

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Dalla scorsa primavera oltre 22 mila persone che sono arrivate in Italia dalla Libia bombardata dalla NATO, sono posteggiate in migliaia di piccoli centri di accoglienza sparsi per tutto il paese. Una situazione che il governo Berlusconi aveva archiviato sotto il nome di «emergenza Nord-Africa» e di cui aveva delegato la gestione alla protezione civile. E protezione civile vuol dire procedure eccezionali ed urgenti. Struttura semi-militare nazionale. Spesa quasi senza controllo, contabilità semplificata, deroghe, nessuna gara d’appalto.
La vera emergenza è quella che è stata creata dal governo, ed è un’emergenza che costa centinaia di migliaia di euro pubblici che non garantiscono certo i diritti e la dignità dei richiedenti asilo ma ingrassano le tasche di quella parte di privato sociale che vede nell’accoglienza non un diritto da tutelare ma un business da sfruttare. A questo si aggiunge il calvario della perdita del permesso di soggiorno per chiedere il lavoro col rischio di finire in un CIE. Le tasse «etniche e razziste» sui permessi di soggiorno e il dramma della sanatoria truffa del 2009

Sta notte metto anche il video, e altre foto di manifestazione
Ночью загружу видео с манифестации беженцев из Ливии которые были атакованы бомбежками НАТО.
Следите за обновлениями.
Напомню завтра ФлешMoб в поддержку Сирии ребята будут показывать итальянцам (как это было в Чикаго) что демократия которая несет НАТО в своих самолетах это не мешочки с подарками от Санта Клауса, а реальные бомбы которые убивают, калечат людей и судьбы детей.

Torino in piazza contro fascismo, razzismo e sessismo (Foto e video)


Описание
DAL POGROM DI TORINO
AL KILLER NEOFASCISTA DI FIRENZE
CONTRO OGNI RAZZISMO/FASCISMO Foto e Video
Torino quartiere Le Vallette: Sabato 11 dicembre poco prima di cena. Da due giorni sui giornali e nel quartiere gira la notizia che due rom hanno violentato una ragazzina di 16 anni di zona. Circa 500 persone, con loro anche esponenti politici di primo livello locale come ad esempio la segretaria provinciale del PD, si ritrovano per “far sentire vicinanza alla vittima” ma anche – questo un altro slogan- per “ripulire la Continassa”, il vicino campo rom. Nel frattempo davanti ai carabinieri la ragazza dichiara: “Mi sono inventata ogni cosa. Era la mia prima volta, è arrivato mio fratello, mi sono vergognata e ho inventato la storia”. Il corteo finisce con un nutrito gruppo di persone che arriva alla Continassa e in maniera assolutamente indisturbata brucia il campo. Gli abitanti del campo non ci sono più, qualcuno ritornerà nei giorni successivi per recuperare quel niente che rimane. Si è consumato un pogrom. Quello che è successo sabato è una violenza figlia del razzismo ma anche del machismo e della falsa morale.
Firenze. Martedì 13 dicembre: Gianluca Casseri, spara uccide Modou Samb di 40 anni e Mor Diop di 54 anni, entrambi di origini senegalesi (ferendone altre tre presone tutti sempre senegalesi) mentre vendevano in piazza Dalmazia, zona nord di Firenze.
Gianluca Casseri, che poi si è sia suicidato, era un neo-fascista e un razzista simpatizzante di Casa Pound, gruppo di estrema destra di cui diversi simpatizzanti si sono già resi responsabili di aggressioni razziste e omofobe ai danni di migranti, rom, attivisti antirazzisti e collettivi.
Il pogrom razzista di Torino ai danni dei cittadini rom e questa tragedia di Firenze sono l’iceberg di un retroterra culturale e sociale silente che sicuramente certe norme ( la legge Bossi-Fini, il pacchetto (in) sicurezza, le delibere comunali anti-ambulanti, anti-rom, anti-lavavetri, ecc…) alimentano attraverso una recrudescenza su cui bisogna assolutamente riflettere e operare.
Perché si tratta di due episodi, che anche se sono sicuramente diversi, indicano comunque che il razzismo è presente e radicato nella nostra società e nel quotidiano, seppure assumendo forme diverse, è un cancro violento che continua a uccidere. Per questo è importante costruire unità fra quanti si oppongono al fascismo, al razzismo, all’omofobia, al sessismo, e ad ogni forma di discriminazione.
Riteniamo urgente mandare un segnale di solidarietà verso chi è stato vittima di questi due terribili episodi. Mandiamo un segnale anche dalla nostra città!
Foto  http://www.facebook.com/media/set/?set=a.233188760045600.65533.100000634323280&type=1
SABATO 17 DICEMBRE ORE 16:30
PRESIDIO IN PIAZZA CASTELLO – TORINO
(angolo via Garibaldi)
Filmare matrimonio, battesimo, l'altri eventi a Piemonte

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Associazione Senegalese di Torino – Federazione nazionale rom/sinti – Associazione degli ivoriani Piemonte/Valle d’Aosta – Collettivo Immigrati Auto-organizzati – CSOA Gabrio – Coordinamento USB Migranti Torino — Movimento Richiedenti asilo – Network Antagonista Torinese- Circulo Josè Carlos Mariàtegui Torino – USB Torino – CUB Reg. Piemonte — Emergency Torino — Federazione Anarchica Torinese — Circolo GLBTQ Maurice

Giornata dei Diritti Umani 10 dicembre 2011 Torino


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Giornata dei Diritti Umani 10 dicembre 2011 Piazza Castello Torino
La Giornata Mondiale dei Diritti Umani è una celebrazione sovranazionale che si celebra in tutto il mondo il 10 dicembre di tutti gli anni. La data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948.
L’istituzione formale della Giornata è avvenuta durante il 317° meeting globale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 1950, quando è stata promulgata la risoluzione 423(V) che invitava tutti gli stati membri e tutte le organizzazione concernenti ed interessate a celebrare la giornata nella maniera a loro più consona[1][2].
La Giornata è uno degli eventi di punta nel calendario del quartier generale delle Nazioni Unite a New York ed è onorata con conferenze di alto profilo politico ed eventi culturali come mostre o concerti riguardanti l’argomento dei diritti umani. Inoltre, in questa giornata vengono tradizionalmente attribuiti i due più importanti riconoscimenti in materia, ovvero il quinquennale Premio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, assegnato a New York, ed il Premio Nobel per la pace ad Oslo; oltre a questi premi, molte altre organizzazioni internazionali, non governative, civili ed umanitarie su tutto il pianeta scelgono questa giornata per eventi significativi.
Nel 2006 il tema della giornata fu la lotta alla povertà. Per l’occasione furono pubblicate diverse dichiarazioni ufficiali, fra cui una elaborata da 37 delle nazioni che fanno parte del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite:

Russia Mosca in diretta: manifestazione e in Molti città del Paese


http://www.ustream.tv/channel/bigcitysoul#utm_campaign=synclickback&source=http://msk.goroda.tv/&medium=9905509
russia moca in diretta manifestazione piazza

http://www.ustream.tv/embed/9914138&medium=9914138

Russia Mosca piazza in diretta

Russia Mosca in diretta: manifestazione e in Molti città del Paese

L’opposizione russa torna in piazza. E questa volta lo fa in ottanta città del Paese. Un nastro bianco è il simbolo della protesta contro i presunti brogli avvenuti durante le elezioni dello scorso 4 dicembre. L’appuntamento principale sarà a Mosca dove le autorità locali hanno autorizzato una manifestazione che raduni al massimo trentamila persone.